I denti del giudizio sono gli ultimi molari posizionati su ogni lato delle mascelle. Sono gli ultimi ad erompere in arcata in un’età compresa tra i 17 e 24 anni….
Dott. Conca Fiore
Odontoiatra Generalista
Il suo impegno professionale svolto con precisione e competenza riguarda nello specifico: l’odontoiatria estetica, riabilitazioni endodontiche, protesiche, implantologiche e parodontali.
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I denti del giudizio
I denti del giudizio sono gli ultimi molari posizionati su ogni lato delle mascelle. Sono gli ultimi ad erompere in arcata in un’età compresa tra i 17 e 24 anni.
Molto spesso essendo gli ultimi denti permanenti ad eruttare, non c’è abbastanza spazio in bocca per accoglierli.
Può succedere quindi che siano costretti a rimanere intrappolati sotto il tessuto gengivale da altri denti oppure che erompano in arcata solo a metà o ancora che si inclinino in una direzione errata, portando a manifestazioni infiammatorie e dolorose.
Inoltre i denti del giudizio anche normalmente erotti, sono comunque difficili da pulire. Cibo e batteri quindi possono rimanere intrappolati intorno ai denti, portando alla formazione di un accumulo di placca che può causare la manifestazione di carie e malattia gengivale.
Dal momento che i denti rimossi prima dei 20 anni hanno radici meno sviluppate e meno complicazioni, l’American Dental Association raccomanda di valutare tra i 17 e i 24 anni le condizioni dei denti del giudizio per valutarne un’eventuale estrazione.
L’estrazione dei terzi molari, in assenza di particolari condizioni, è una procedura relativamente di routine. Il dentista procede all’estrazione previa anestesia locale.
Dopo che il dente viene rimosso, viene chiesto di mordere una garza per 30 a 45 minuti, per limitare il verificarsi di eventuali emorragie.
Succesivamente all’estrazione sono normali sintomi come dolore e gonfiore, ma normalmente svaniscono dopo pochi giorni. Nel caso i sintomi dovessero persistere si consiglia di consultare il proprio dentista.
Cosa fare dopo l’estrazione?
Si consiglia al paziente di tenere una borsa del ghiaccio sulla guancia dalla parte dell’estrazione per le sucessive 5 ore. Non in modo continuativo, ma ad intervalli di 10 minuti circa.
Per diminuire la sensazione dolorifica vengono generalmente indicati degli antidolorifici-antinfiammatori per via orale. In caso di accertamento di infezione post-estrattiva anche dei farmaci antibiotici, assunti esclusivamente previa prescrizione medica.
E’ possibile che si verifichi un aumento della sintomatologia durante la notte assumendo la posizione sdraiata, si parla di clinostatismo. Condizione per cui vi è un’aumento dell’afflusso sanguigno alla testa e quindi al cavo orale. Per questo può essere consigliato di dormire con la testa sollevata su un doppio cuscino.
Dopo l’estrazione posso lavarmi i denti?
La guarigione della ferita successiva all’estrazione dipende dalla formazione di un coagulo di sangue, per questo si consiglia di non sciacquare e lavarsi i denti per le prime 8 ore dopo l’intervento. Successivamente si laveranno i denti dopo ogni pasto, escludendo la zona operata che si tornerà a spazzolare delicatamente solo a partire dal terzo giorno. Nel frattempo per tenere pulita la ferita, potrebbero essere consigliati dei lavaggi con acqua ossigenata o soluzione fisiologica. Nei primi giorni evitare di risciacquare la bocca troppo energicamente.
Dopo l’estrazione si consiglia di evitare di fumare e bere alcolici, di consumare liquidi caldi e di rimanere a riposo.
Per qualsiasi dubbio chiedi al tuo dentista, saprà darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e attraverso esami diagnostici specifici valutare il tuo stato di salute.
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