Come si sviluppa la carie dentale

La carie è un processo patologico di distruzione localizzata dei tessuti dentali da parte di microrganismi in condizioni predisponenti…

Dott. Conca Fiore

Odontoiatra Generalista

Il suo impegno professionale svolto con precisione e competenza riguarda nello specifico: l’odontoiatria estetica, riabilitazioni endodontiche, protesiche, implantologiche e parodontali.

Share this post

Come si sviluppa la caria dentale

La carie è un processo patologico di distruzione localizzata dei tessuti dentali da parte di microrganismi in condizioni predisponenti.

Non tutti sanno che è trasmissibile (scambi oro-orali) e che può essere prevenuta.

Si stima grazie a studi clinici che il 73% della popolazione italiana sia affetta da carie dentale.

La carie è causata dall’azione degli acidi organici, in particolar modo dell’acido lattico. Quest’ultimo si forma dalla fermentazione batterica dei carboidrati ristagnati sulla superficie dei denti e determina una riduzione del ph con conseguente demineralizzazione dei tessuti duri del dente.

In pratica i batteri contenuti nella placca dentale si servono dei carboidrati fermentabili (es. zuccheri), contenuti negli alimenti e nelle bevande, per formare gli acidi. Quest’ultimi dissolvono i minerali costituenti i tessuti duri del dente (calcio e fosfato). Questo processo prende il nome di demineralizzazione.

I batteri trovano così una via per penetrare nelle zone demineralizzate e determinano la dissoluzione della componente organica dell’elemento dentario.

La carie dentaria si verifica soltanto quando il processo di demineralizzazione è più intenso di quello di remineralizzazione nell’arco di un certo periodo di tempo.

Nel processo di remineralizzazione ha un ruolo fondamentale la saliva: pulisce i residui di cibo dalla bocca, neutralizza gli acidi prodotti dai batteri della placca e fornisce calcio e fosfato ai denti.

Ecco perchè si consiglia di lavare i denti sempre prima di andare a dormire. Durante la notte infatti la salivazione è minore e diminuisce così l’azione di difesa all’attacco degli acidi.

L’immagine mostra l’avanzamento del processo carioso se non trattato.

Prenota ora il tuo appuntamento anche su Whatsapp 339 13 84 106

Primo Stadio. La carie attacca lo smalto del dente. A questo stadio non provoca dolore e non ha particolari sintomi. Lo smalto perde la sua naturale lucentezza diventando più opaco.

Secondo stadio. La malattia cariosa arriva ad interessare la dentina, strato sottostante lo smalto. I batteri e gli acidi batterici penetrano nei tubuli dentinali e dissolvono la dentina circostante.  A questo stadio la carie inizia già ad essere dolorosa.

Terzo stadio. La carie non si ferma alla distruzione della dentina e prosegue a livello della polpa dentale, dove sono contenuti vasi sanguigni e nervi, causandone l’infiammazione (pulpite). Il dolore diventa acuto e importante.

Quarto stadio. Se non trattata l’infezione arriverà a coinvolgere tutti i tessuti cicostanti portando alla formazione di un ascesso, ovvero un accumulo di pus nei tessuti che circondano la radice del dente. Il dolore acuto, diventerà lancinante ed inarrestabile. Se non trattato l’ascesso potrà causare la perdita dell’elemento dentario.

Quali sono i sintomi caratteristici?

Con l’evolversi della carie dentale il quadro clinico del paziente tende ad aggravarsi e porta alla manifestazione di caratteristici sintomi patologici:

– Alito cattivo;

– Ipersensibilità a caldo e freddo

– Ipersensibilità a dolce, salato e acido;

– Dolore al dente che andrà ad irradiarsi ai tessuti circostanti.

Lo stadio iniziale di una carie è difficile da individuare, per questo sono importanti i controlli periodici dal tuo dentista.

Se un dente diventa improvvisamente piú sensibile del solito, o avvertite qualunque tipo di dolore improvviso, vi consigliamo di fissare un appuntamento il prima possibile.

Contattaci

Compila il form sottostante o visita la pagina contatti per maggiori informazioni