Scopri come proteggere i tuoi impianti dentali nel tempo. Guida pratica su igiene quotidiana, prevenzione della perimplantite e controlli periodici in studio.
Dott. Conca Fiore
Odontoiatra Generalista
Il suo impegno professionale svolto con precisione e competenza riguarda nello specifico: l’odontoiatria estetica, riabilitazioni endodontiche, protesiche, implantologiche e parodontali.
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L’inserimento di un impianto dentale rappresenta una soluzione eccellente e duratura per ripristinare la
funzionalità e l’estetica del sorriso. Tuttavia, la convinzione che i denti artificiali non richiedano cure è un
errore comune. Prendersi cura degli impianti dentali è fondamentale non solo per il successo a lungo termine
dell’intervento, ma anche per la salute dell’intero cavo orale. Un corretto percorso di mantenimento e
prevenzione permette di proteggere questo investimento terapeutico con serenità e sicurezza.
Perché la salute e la cura degli impianti cambia nel tempo?
Sebbene la corona artificiale non possa sviluppare carie, i tessuti biologici che circondano l’impianto (gengiva
e osso) sono vulnerabili all’azione dei batteri. Senza il legamento parodontale naturale, le difese immunitarie
locali sono leggermente ridotte, rendendo l’area più esposta a infiammazioni.
I fattori di rischio più comuni legati a una scarsa igiene includono:
Maggiore predisposizione all’accumulo di placca batterica sotto il bordo gengivale
Arrossamento e sanguinamento dei tessuti perimplantari
Aumento della sensibilità o fastidio durante la masticazione
Rischio di perdita del supporto osseo (perimplantite)
Questi elementi evidenziano quanto sia cruciale associare a una protesi fissa un protocollo rigoroso di igiene
orale quotidiana e controlli periodici.
Quali sono i problemi più frequenti?
In assenza di una manutenzione adeguata, l’impianto può andare incontro a complicanze specifiche:
Mucosite perimplantare
È un’infiammazione reversibile che colpisce esclusivamente i tessuti molli (la gengiva) che circondano
l’impianto. Si manifesta con gonfiore, rossore e sanguinamento al passaggio dello spazzolino o del filo.
Perimplantite
Se la mucosite non viene trattata, l’infezione si estende in profondità, colpendo l’osso che sostiene l’impianto.
Questa condizione, se trascurata, può compromettere la stabilità dell’impianto stesso fino alla sua perdita.
Infiltrazioni e usura meccanica
Le componenti protesiche o le viti di connessione possono subire sollecitazioni meccaniche o accumuli
batterici se non verificate e igienizzate regolarmente dal professionista.
Come prendersi cura degli impianti dentali a casa
Adottare alcune precise e buone abitudini quotidiane è il pilastro fondamentale per garantire la longevità degli
impianti:
- Lavare i denti almeno due volte al giorno: Utilizzare uno spazzolino a setole morbide o medie,
preferibilmente elettrico, prestando massima attenzione alla zona di giunzione tra gengiva e corona. - Utilizzare presidi specifici: Il filo interdentale specifico per impianti (spesso dotato di una porzione
spugnosa) e lo scovolino sono indispensabili per detergere gli spazi dove lo spazzolino non può arrivare. - Integrare con il pulitore idropulsore: L’uso della doccia orale aiuta a rimuovere i residui alimentari più
grossolani sotto le strutture protesiche complesse. - Seguire uno stile di vita sano: Limitare il fumo di sigaretta, che riduce la vascolarizzazione delle gengive e rappresenta uno dei principali fattori di fallimento implantare.
Un approccio sicuro e personalizzato in studio
Le sedute di igiene professionale e i controlli dal dentista sono parte integrante della manutenzione. Le visite
vengono pianificate su misura per ogni paziente, tenendo conto di specifici indicatori:
- Tempo trascorso dal posizionamento dell’impianto
- Condizioni di salute generale e patologie sistemiche (es. diabete)
- Abitudini viziate (come il bruxismo o il tabagismo)
- Necessità cliniche e tipologia di protesi (singola, ponti o arcate complete)
L’esperienza del Dott. Conca, laureato presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, assicura una
gestione attenta e altamente qualificata del follow-up clinico, intercettando sul nascere ogni minima
alterazione dei tessuti.
Tecnologia, sicurezza e comfort
Il nostro studio odontoiatrico è strutturato per seguire i pazienti implantari attraverso protocolli rigidi e
strumentazioni avanzate. Ai nostri pazienti garantiamo:
- Massima attenzione alla sterilizzazione e alla sanificazione degli ambienti
- Utilizzo di strumenti dedicati in teflon o carbonio, specifici per non graffiare la superficie degli impianti
durante la pulizia professionale - Approccio delicato, personalizzato e indolore per il massimo comfort in poltrona.
Rivolgiti al nostro personale per qualsiasi informazione anche su whatsapp al 339 13 84 106
Dott. Conca Fiore
Odontoiatra Generalista
Il suo impegno professionale svolto con precisione e competenza riguarda nello specifico: l’odontoiatria estetica, riabilitazioni endodontiche, protesiche, implantologiche e parodontali.
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Dott. Fiore Conca a Roma, Tor Vergata
La salute dei denti è fondamentale, quando un dente subisce un danno profondo o un’infezione, la devitalizzazione rappresenta una procedura indispensabile per salvaguardarlo.
Cos’è e quando viene effettuata
La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica che si esegue quando la polpa dentale, il tessuto molle all’interno del dente, subisce un danno irreversibile. Le cause più comuni includono carie profonde, traumi o infezioni che, se non trattate, possono portare alla formazione di ascessi e alla perdita del dente.
Il trattamento ha l’obiettivo di rimuovere la polpa compromessa, eliminare eventuali batteri presenti e sigillare il dente in modo da prevenirne ulteriori danni. La devitalizzazione non è solo una soluzione medica, ma un modo per restituire funzionalità e longevità ai denti. Permette di evitare l’estrazione, mantenendo intatta l’estetica e la capacità masticatoria.
Cosa succede quando si devitalizza un dente?
Durante la devitalizzazione, il dentista interviene nella parte interna del dente, accedendo alla polpa attraverso una piccola apertura. Una volta rimosso il tessuto infetto o danneggiato, i canali radicolari vengono accuratamente puliti, sagomati e disinfettati. Questo passaggio è cruciale per eliminare ogni traccia di batteri e prevenire complicazioni future.
Successivamente, i canali vengono riempiti con un materiale biocompatibile che garantisce la sigillatura definitiva. Infine, il dente viene ricostruito con un’otturazione o una corona, a seconda del grado di compromissione iniziale.
La devitalizzazione, quindi, non solo elimina il dolore, ma protegge il dente da ulteriori problematiche, rappresentando un investimento a lungo termine per la salute orale.
Quante sedute ci vogliono per devitalizzare un dente?
Il numero di sedute necessarie dipende dalla complessità del caso. In molti casi, una singola seduta può essere sufficiente, specialmente se il dente non presenta infezioni gravi. Tuttavia, in presenza di ascessi o complicazioni, potrebbero essere necessarie due o più visite per garantire una completa risoluzione del problema.
L’obiettivo è sempre quello di assicurare un trattamento accurato e duraturo.
Quanto è dolorosa la devitalizzazione?
Una delle preoccupazioni più comuni è il timore del dolore durante il trattamento, tuttavia, grazie alle moderne tecniche anestetiche, la devitalizzazione è oggi un intervento praticamente indolore.
Durante la procedura, l’area interessata viene completamente anestetizzata, permettendo al paziente di affrontare il trattamento in totale comfort. Dopo l’intervento, è possibile avvertire un lieve fastidio o sensibilità, che può essere facilmente gestito con antidolorifici comuni e scompare nel giro di pochi giorni.
La sensazione di sollievo dal dolore iniziale è immediata e rappresenta il segno tangibile del successo del trattamento.
Per prendersi cura del proprio sorriso e affrontare eventuali problemi dentali senza timori, affidarsi a un professionista esperto è la scelta migliore.
Rivolgiti al nostro personale per qualsiasi informazione: Tel. 06 20 16 509 / Cell. 339 13 84 106.
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La salute dei denti è fondamentale, quando un dente subisce un danno profondo o un’infezione, la devitalizzazione rappresenta una procedura indispensabile per salvaguardarlo.
Cos’è e quando viene effettuata
La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica che si esegue quando la polpa dentale, il tessuto molle all’interno del dente, subisce un danno irreversibile. Le cause più comuni includono carie profonde, traumi o infezioni che, se non trattate, possono portare alla formazione di ascessi e alla perdita del dente.
Il trattamento ha l’obiettivo di rimuovere la polpa compromessa, eliminare eventuali batteri presenti e sigillare il dente in modo da prevenirne ulteriori danni. La devitalizzazione non è solo una soluzione medica, ma un modo per restituire funzionalità e longevità ai denti. Permette di evitare l’estrazione, mantenendo intatta l’estetica e la capacità masticatoria.
Cosa succede quando si devitalizza un dente?
Durante la devitalizzazione, il dentista interviene nella parte interna del dente, accedendo alla polpa attraverso una piccola apertura. Una volta rimosso il tessuto infetto o danneggiato, i canali radicolari vengono accuratamente puliti, sagomati e disinfettati. Questo passaggio è cruciale per eliminare ogni traccia di batteri e prevenire complicazioni future.
Successivamente, i canali vengono riempiti con un materiale biocompatibile che garantisce la sigillatura definitiva. Infine, il dente viene ricostruito con un’otturazione o una corona, a seconda del grado di compromissione iniziale.
La devitalizzazione, quindi, non solo elimina il dolore, ma protegge il dente da ulteriori problematiche, rappresentando un investimento a lungo termine per la salute orale.
Quante sedute ci vogliono per devitalizzare un dente?
Il numero di sedute necessarie dipende dalla complessità del caso. In molti casi, una singola seduta può essere sufficiente, specialmente se il dente non presenta infezioni gravi. Tuttavia, in presenza di ascessi o complicazioni, potrebbero essere necessarie due o più visite per garantire una completa risoluzione del problema.
L’obiettivo è sempre quello di assicurare un trattamento accurato e duraturo.
Quanto è dolorosa la devitalizzazione?
Una delle preoccupazioni più comuni è il timore del dolore durante il trattamento, tuttavia, grazie alle moderne tecniche anestetiche, la devitalizzazione è oggi un intervento praticamente indolore.
Durante la procedura, l’area interessata viene completamente anestetizzata, permettendo al paziente di affrontare il trattamento in totale comfort. Dopo l’intervento, è possibile avvertire un lieve fastidio o sensibilità, che può essere facilmente gestito con antidolorifici comuni e scompare nel giro di pochi giorni.
La sensazione di sollievo dal dolore iniziale è immediata e rappresenta il segno tangibile del successo del trattamento.
Per prendersi cura del proprio sorriso e affrontare eventuali problemi dentali senza timori, affidarsi a un professionista esperto è la scelta migliore.
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