La salute delle gengive può influire sul cuore?

Parodontite e cuore: scopri il legame tra salute delle gengive e rischio cardiovascolare. Prevenzione e controlli per proteggere sorriso e benessere.

Dott. Conca Fiore

Odontoiatra Generalista

Il suo impegno professionale svolto con precisione e competenza riguarda nello specifico: l’odontoiatria estetica, riabilitazioni endodontiche, protesiche, implantologiche e parodontali.

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La relazione tra salute orale e salute sistemica è oggi oggetto di numerosi studi scientifici. In particolare, diversi lavori hanno evidenziato un’associazione tra malattie gengivali e patologie cardiovascolari. Ma la salute delle gengive può davvero influire sul cuore? La risposta, secondo le evidenze attuali, è che esiste una correlazione clinicamente rilevante.

Presso lo studio del Fiore Conca, la prevenzione parodontale viene considerata parte integrante della tutela della salute generale del paziente.

Cos’è la malattia parodontale?

La malattia parodontale (parodontite) è un’infiammazione cronica dei tessuti di supporto del dente: gengiva, legamento parodontale e osso alveolare.

Si sviluppa a partire da:

  • Accumulo di placca batterica
  • Tartaro non rimosso
  • Scarsa igiene orale
  • Predisposizione genetica
  • Fumo e patologie sistemiche

Se non trattata, può portare a mobilità dentale e perdita dei denti.

Il collegamento tra gengive e cuore

Diversi studi epidemiologici hanno osservato che i pazienti con parodontite presentano un rischio maggiore di sviluppare:

  • Malattia coronarica
  • Infarto miocardico
  • Ictus
  • Endocardite batterica (in soggetti predisposti)

Il meccanismo ipotizzato è legato all’infiammazione cronica e alla disseminazione batterica nel circolo sanguigno.

  1. Infiammazione sistemica

La parodontite genera una risposta infiammatoria persistente. I mediatori dell’infiammazione possono entrare nel flusso sanguigno e contribuire alla formazione o alla destabilizzazione delle placche aterosclerotiche.

  1. Batteriemia

Durante la masticazione o lo spazzolamento, in presenza di gengive infiammate, i batteri possono entrare nel sangue e raggiungere altri organi, incluso il sistema cardiovascolare.

Parodontite e fattori di rischio comuni

Esistono fattori di rischio condivisi tra malattia gengivale e patologie cardiovascolari, come:

  • Fumo
  • Diabete
  • Obesità
  • Stress
  • Stile di vita sedentario

Questo rafforza ulteriormente il legame tra salute orale e salute generale.

Prevenzione: proteggere le gengive per tutelare il cuore

Una corretta prevenzione parodontale include:

  • Igiene orale domiciliare scrupolosa
  • Sedute periodiche di igiene professionale
  • Controlli odontoiatrici regolari
  • Diagnosi precoce di gengivite e parodontite

La diagnosi tempestiva consente di intervenire con terapie mirate, riducendo l’infiammazione e il rischio di complicanze sistemiche.

Un approccio integrato alla salute

Oggi l’odontoiatria moderna considera il paziente in una visione globale. La bocca non è un sistema isolato, ma parte integrante dell’organismo.

Prendersi cura delle gengive significa non solo preservare denti e sorriso, ma contribuire attivamente al benessere cardiovascolare. In presenza di sanguinamento gengivale, alitosi persistente o mobilità dentale, è consigliabile sottoporsi a una valutazione specialistica.

La salute orale è un investimento a lungo termine: per il sorriso, ma anche per il cuore.

Rivolgiti al nostro personale per qualsiasi informazione anche su whatsapp al 339 13 84 106

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Dott. Fiore Conca a Roma, Tor Vergata

La salute dei denti è fondamentale, quando un dente subisce un danno profondo o un’infezione, la devitalizzazione rappresenta una procedura indispensabile per salvaguardarlo.

Cos’è e quando viene effettuata

La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica che si esegue quando la polpa dentale, il tessuto molle all’interno del dente, subisce un danno irreversibile.        Le cause più comuni includono carie profonde, traumi o infezioni che, se non trattate, possono portare alla formazione di ascessi e alla perdita del dente.

Il trattamento ha l’obiettivo di rimuovere la polpa compromessa, eliminare eventuali batteri presenti e sigillare il dente in modo da prevenirne ulteriori danni.    La devitalizzazione non è solo una soluzione medica, ma un modo per restituire funzionalità e longevità ai denti. Permette di evitare l’estrazione, mantenendo intatta l’estetica e la capacità masticatoria.

Cosa succede quando si devitalizza un dente?

Durante la devitalizzazione, il dentista interviene nella parte interna del dente, accedendo alla polpa attraverso una piccola apertura.                                                                          Una volta rimosso il tessuto infetto o danneggiato, i canali radicolari vengono accuratamente puliti, sagomati e disinfettati. Questo passaggio è cruciale per eliminare ogni traccia di batteri e prevenire complicazioni future.

Successivamente, i canali vengono riempiti con un materiale biocompatibile che garantisce la sigillatura definitiva. Infine, il dente viene ricostruito con un’otturazione o una corona, a seconda del grado di compromissione iniziale.

La devitalizzazione, quindi, non solo elimina il dolore, ma protegge il dente da ulteriori problematiche, rappresentando un investimento a lungo termine per la salute orale.

Quante sedute ci vogliono per devitalizzare un dente?

Il numero di sedute necessarie dipende dalla complessità del caso. In molti casi, una singola seduta può essere sufficiente, specialmente se il dente non presenta infezioni gravi. Tuttavia, in presenza di ascessi o complicazioni, potrebbero essere necessarie due o più visite per garantire una completa risoluzione del problema.

L’obiettivo è sempre quello di assicurare un trattamento accurato e duraturo.

Quanto è dolorosa la devitalizzazione?

Una delle preoccupazioni più comuni è il timore del dolore durante il trattamento, tuttavia, grazie alle moderne tecniche anestetiche, la devitalizzazione è oggi un intervento praticamente indolore.

Durante la procedura, l’area interessata viene completamente anestetizzata, permettendo al paziente di affrontare il trattamento in totale comfort. Dopo l’intervento, è possibile avvertire un lieve fastidio o sensibilità, che può essere facilmente gestito con antidolorifici comuni e scompare nel giro di pochi giorni.

La sensazione di sollievo dal dolore iniziale è immediata e rappresenta il segno tangibile del successo del trattamento.

Per prendersi cura del proprio sorriso e affrontare eventuali problemi dentali senza timori, affidarsi a un professionista esperto è la scelta migliore.

Rivolgiti al nostro personale per qualsiasi informazione: Tel. 06 20 16 509 / Cell. 339 13 84 106.

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La salute dei denti è fondamentale, quando un dente subisce un danno profondo o un’infezione, la devitalizzazione rappresenta una procedura indispensabile per salvaguardarlo.

Cos’è e quando viene effettuata

La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica che si esegue quando la polpa dentale, il tessuto molle all’interno del dente, subisce un danno irreversibile.        Le cause più comuni includono carie profonde, traumi o infezioni che, se non trattate, possono portare alla formazione di ascessi e alla perdita del dente.

Il trattamento ha l’obiettivo di rimuovere la polpa compromessa, eliminare eventuali batteri presenti e sigillare il dente in modo da prevenirne ulteriori danni.    La devitalizzazione non è solo una soluzione medica, ma un modo per restituire funzionalità e longevità ai denti. Permette di evitare l’estrazione, mantenendo intatta l’estetica e la capacità masticatoria.

Cosa succede quando si devitalizza un dente?

Durante la devitalizzazione, il dentista interviene nella parte interna del dente, accedendo alla polpa attraverso una piccola apertura.                                                                          Una volta rimosso il tessuto infetto o danneggiato, i canali radicolari vengono accuratamente puliti, sagomati e disinfettati. Questo passaggio è cruciale per eliminare ogni traccia di batteri e prevenire complicazioni future.

Successivamente, i canali vengono riempiti con un materiale biocompatibile che garantisce la sigillatura definitiva. Infine, il dente viene ricostruito con un’otturazione o una corona, a seconda del grado di compromissione iniziale.

La devitalizzazione, quindi, non solo elimina il dolore, ma protegge il dente da ulteriori problematiche, rappresentando un investimento a lungo termine per la salute orale.

Quante sedute ci vogliono per devitalizzare un dente?

Il numero di sedute necessarie dipende dalla complessità del caso. In molti casi, una singola seduta può essere sufficiente, specialmente se il dente non presenta infezioni gravi. Tuttavia, in presenza di ascessi o complicazioni, potrebbero essere necessarie due o più visite per garantire una completa risoluzione del problema.

L’obiettivo è sempre quello di assicurare un trattamento accurato e duraturo.

Quanto è dolorosa la devitalizzazione?

Una delle preoccupazioni più comuni è il timore del dolore durante il trattamento, tuttavia, grazie alle moderne tecniche anestetiche, la devitalizzazione è oggi un intervento praticamente indolore.

Durante la procedura, l’area interessata viene completamente anestetizzata, permettendo al paziente di affrontare il trattamento in totale comfort. Dopo l’intervento, è possibile avvertire un lieve fastidio o sensibilità, che può essere facilmente gestito con antidolorifici comuni e scompare nel giro di pochi giorni.

La sensazione di sollievo dal dolore iniziale è immediata e rappresenta il segno tangibile del successo del trattamento.

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